Formagium — Index Caseorum Mundi

Glossario

Il lessico tecnico del formaggio, dal latte alla stagionatura: 231 termini, ognuno definito per Formagium dalle fonti che cita — gli standard del Codex Alimentarius, le leggi europee e italiane, i registri delle denominazioni, la classificazione dell'ONAF, la letteratura. Quando due fonti non concordano vale la più recente. Ogni campo del catalogo è un termine di questo glossario, e le etichette delle schede vi rimandano.

A

Acari del formaggio acari

Minuscoli aracnidi che vivono sulla crosta: un difetto per molti formaggi (il disciplinare dello Stilton vuole la superficie senza acari), ma voluti nel Milbenkäse tedesco, palline di quark lasciate circa tre mesi in una cassetta di legno con farina di segale e acari, i cui enzimi le fanno maturare.

MaturazioneFonti: [110] [86]Vedi anche: Crosta

Acidificazione

L'aumento dell'acidità del latte e della cagliata per l'acido lattico che fanno i batteri lattici, naturali o portati da un innesto; l'acidità frena i microrganismi indesiderati. Nella Mozzarella di Bufala Campana si ottiene con il siero innesto naturale delle lavorazioni precedenti.

CoagulazioneFonti: [73] [92] [1]Vedi anche: Fermenti lattici, Sieroinnesto, Batteri lattici, Coagulazione acida

Acidulo acido

Sapore leggermente acido, provocato dagli acidi — nel formaggio l'acido lattico prodotto dai batteri lattici. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «tangy», «tart», «sour», «acidic».

Analisi sensorialeFonti: [51] [52] [37] [44]Vedi anche: Sapori fondamentali, Coagulazione acidaNel catalogo: Acidulo (612)

Affumicato (sapore)

Sapore e aroma di fumo, dati dall'affumicatura. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «smoky».

Analisi sensorialeFonti: [27] [44]Vedi anche: AffumicaturaNel catalogo: Affumicato (97), Affumicato (76)

Affumicatura formaggio affumicato

Trattamento del formaggio con il fumo, che ne colora la superficie di giallo-bruno e ne segna l'aroma (provola e scamorza affumicate).

MaturazioneFonti: [27]Nel catalogo: Affumicato (63)

Agitazione mescolatura

Il rimescolare di continuo i granuli di cagliata nel siero, anche mentre si scaldano, finché si raggiunge l'acidità voluta e il siero ne è uscito (West Country Farmhouse Cheddar); nel Nostrano Valtrompia si fa con la «rotella», un disco di legno su un lungo manico.

CagliataFonti: [98] [96]Vedi anche: Rottura della cagliata, Temperatura della cagliata

Agliato

Sapore e aroma di aglio, di solito per aglio aggiunto alla pasta. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «garlicky».

Analisi sensorialeFonti: [44]Nel catalogo: Agliato (53)

Agrumato

Aroma che ricorda gli agrumi, il limone soprattutto. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «citrusy», «lemony».

Analisi sensorialeFonti: [44]Vedi anche: Fruttato, AciduloNel catalogo: Agrumato (112)

Alpeggio

L'allevamento in montagna nei mesi estivi: in Italia tra i 600 e i 2.500–2.700 m, dalla monticazione, tra fine maggio e metà giugno, alla demonticazione di fine settembre.

Attrezzi e luoghiFonti: [77]Vedi anche: Malga, Monticazione, Transumanza

Altri registri

Le registrazioni fuori dall'UE: il registro britannico dei nomi protetti, il registro svizzero delle AOP e IGP, il registro turco delle indicazioni geografiche (TÜRKPATENT).

Marchi e normeFonti: [7] [8] [44]Vedi anche: Registrazione UE

Amarognolo amaro

Sapore fondamentale provocato da varie sostanze; è proprio di alcune varietà di formaggio. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «bitter».

Analisi sensorialeFonti: [51] [71] [44]Vedi anche: Sapori fondamentaliNel catalogo: Amarognolo (89)

Analisi sensoriale valutazione organolettica, assaggio

Disciplina che misura e descrive le caratteristiche di un alimento attraverso i sensi — vista, olfatto, gusto, tatto — con metodi e assaggiatori addestrati. Per il formaggio la scheda di valutazione dell'ONAF esamina l'aspetto esterno (crosta) e interno (pasta, occhiatura), l'odore e l'aroma, il sapore, le sensazioni trigeminali e la struttura in bocca.

Analisi sensorialeFonti: [61] [60] [50]Vedi anche: Sapori fondamentali, Aroma, Struttura, Intensità aromatica

AOC / AOP appellation d'origine contrôlée, appellation d'origine protégée

Denominazioni d'origine nazionali: in Francia l'appellation d'origine contrôlée, che precede la DOP europea; in Svizzera l'appellation d'origine protégée del registro federale. Su Formagium il marchio «AOC» riunisce le denominazioni d'origine che le fonti indicano con questo nome.

Marchi e normeFonti: [40] [8]Vedi anche: Denominazione d'origine protetta (DOP)Nel catalogo: AOC (63)

Arancio

Pasta arancione, di solito per l'annatto, colorante vegetale usato in molti formaggi. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «orange», «golden orange».

Analisi sensorialeFonti: [68] [44]Vedi anche: Colore della pastaNel catalogo: Arancio (46)

Aroma odore

Le sensazioni olfattive del formaggio, percepite con il naso (l'odore) e per via retronasale, in bocca (l'aroma).

Analisi sensorialeFonti: [11]Vedi anche: Sapore, Intensità aromatica

Aromatico

Ricco di aromi diversi, complesso. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «aromatic».

Analisi sensorialeFonti: [50] [44]Vedi anche: Intensità aromaticaNel catalogo: Aromatico (299)

Asciutta

Pasta povera d'acqua al tatto e in bocca. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «dry».

Analisi sensorialeFonti: [59] [44]Vedi anche: UmiditàNel catalogo: Asciutta (74)

Astringenza astringente

Sensazione di secchezza e di ruvidità in bocca, come di contrazione delle mucose; nel vino e nella frutta acerba la danno i tannini.

Analisi sensorialeFonti: [56] [57]Vedi anche: Sensazioni trigeminali

Avorio

Bianco avorio, tra il bianco e il paglierino. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «ivory».

Analisi sensorialeFonti: [50] [44]Vedi anche: Colore della pastaNel catalogo: Avorio (197)

Avvolto in foglie

Formaggio avvolto in foglie che lo proteggono e ne segnano l'aroma durante la maturazione: il Banon, per esempio, in foglie di castagno.

CrostaFonti: [45]Vedi anche: CrostaNel catalogo: Avvolta in foglie (44)

B

Batteri lattici lattobacilli, streptococchi

Batteri che fermentano gli zuccheri in acido lattico, il loro prodotto principale; l'acidità che ne viene frena i microrganismi indesiderati. Vivono nel latte e nei suoi derivati, e sono la base di quasi ogni innesto.

CoagulazioneFonti: [73] [1]Vedi anche: Fermenti lattici, Acidificazione, Lattosio

Bianco

Pasta bianca. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «white», «pale white».

Analisi sensorialeFonti: [50] [44]Vedi anche: Colore della pastaNel catalogo: Bianco (438)

Bruno

Pasta bruna. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «brown», «brownish yellow».

Analisi sensorialeFonti: [50] [44]Vedi anche: Colore della pastaNel catalogo: Bruno (33)

Burro

Prodotto ottenuto zangolando la panna, che ne separa i globuli di grasso dal latticello: circa l'81 % di grasso.

SottoprodottiFonti: [88]Vedi anche: Panna, Latticello

Burrosa

Pasta untuosa e morbida che in bocca ricorda il burro. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «buttery» per la struttura.

Analisi sensorialeFonti: [59] [44]Vedi anche: CremosaNel catalogo: Burrosa (149)

Burroso

Sapore e aroma di burro, dovuti soprattutto al diacetile. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «buttery».

Analisi sensorialeFonti: [51] [52] [62] [44]Vedi anche: Diacetile, CremosoNel catalogo: Burroso (273), Burroso (150)

C

Cagliata coagulo

La massa gelatinosa che si forma coagulando il latte, fatta di caseina, grasso e acqua: viene rotta, eventualmente riscaldata e separata dal siero per diventare formaggio.

CagliataFonti: [35] [36]Vedi anche: Tipologia di coagulazione, Siero, Temperatura della cagliata

Caglio presame

Insieme di enzimi che coagula il latte; il principale è la chimosina, una proteasi che scinde la caseina. Tradizionalmente si estrae dall'abomaso di giovani ruminanti; oggi si ottiene spesso da microrganismi. Formagium non classifica i formaggi per tipo di caglio.

CoagulazioneFonti: [33] [34]Vedi anche: Tipologia di coagulazione, Coagulazione presamica

Caglio vegetale caglio di cardo

Coagulante ottenuto dal fiore del cardo (Cynara cardunculus), al posto del caglio animale, nei formaggi di pecora a latte crudo del Queijo Serra da Estrela e del Queijo de Nisa.

CoagulazioneFonti: [130] [131]Vedi anche: Caglio

Caldaia caldaia di rame

Il recipiente in cui si scalda e si lavora il latte, tradizionalmente di rame (Tiroler Almkäse) e scaldato a legna o a vapore (Spressa delle Giudicarie).

Attrezzi e luoghiFonti: [106] [95]Vedi anche: Temperatura della cagliata, Spino

Cantina magazzino di stagionatura

L'ambiente in cui le forme stagionano: il Brie de Meaux vi matura lentamente, per almeno quattro settimane; l'Emmental français est-central ne esce dopo almeno 12 settimane.

Attrezzi e luoghiFonti: [121] [122] [38]Vedi anche: Stagionatura, Grotta, Fossa

Caprino (aroma) ircino

Aroma animale che ricorda il pelo di capra; lo danno gli acidi grassi a catena media del latte di capra, caproico e caprilico. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «goaty», «lanoline».

Analisi sensorialeFonti: [52] [69] [44]Vedi anche: Latte di capraNel catalogo: Caprino (108)

Caramellato di caramello

Sapore di zucchero cotto e di latte cotto, dolce e tostato insieme. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «caramel», «burnt caramel», «butterscotch».

Analisi sensorialeFonti: [52] [44]Vedi anche: Tostato, DolceNel catalogo: Caramellato (75)

Carica batterica conta batterica totale

Il numero di microrganismi in un millilitro di latte, contati in piastra a 30 °C: il criterio dell'UE per il latte crudo è al massimo 100.000 per ml per quello vaccino, 1.500.000 per quello delle altre specie.

LatteFonti: [3] [82] [129]Vedi anche: Cellule somatiche, Latte crudo

Caseificio latteria

Il luogo e l'azienda in cui si trasforma il latte in formaggio, burro, ricotta e altri derivati, con le attrezzature per farlo.

Attrezzi e luoghiFonti: [75]Vedi anche: Cantina

Caseina caseine

La famiglia di fosfoproteine del latte (αS1, αS2, β, κ) che forma la cagliata: circa l'80 % delle proteine del latte vaccino. Il caglio trasforma la κ-caseina nel paracaseinato, il componente principale della cagliata.

LatteFonti: [79] [90] [1]Vedi anche: Sieroproteine, Tipologia di coagulazione, Cagliata, Caglio

Cellule somatiche conta delle cellule somatiche

Le cellule del corpo presenti nel latte, globuli bianchi per la maggior parte: il loro numero è un indice della qualità del latte. Il criterio dell'UE per il latte vaccino crudo è al massimo 400.000 per ml; alcuni disciplinari le fanno contare da laboratori accreditati (Zázrivský korbáčik).

LatteFonti: [82] [3] [129]Vedi anche: Carica batterica, Latte

Certificazione marchio

Un marchio d'origine o di qualità riconosciuto da un registro: DOP, IGP, STG, AOC/AOP, PAT, Label Rouge.

Marchi e normeFonti: [44]Vedi anche: Denominazione d'origine protetta (DOP), Indicazione geografica protetta (IGP), Specialità tradizionale garantita (STG), AOC / AOP, Prodotto agroalimentare tradizionale (PAT), Label Rouge

Coagulazione acida coagulazione lattica, formaggio a coagulazione acida

Coagulazione ottenuta acidificando il latte, di norma con i batteri lattici, senza caglio o con pochissimo: dà formaggi freschi di lavorazione semplice, come il quark, i caprini lattici, il cream cheese.

CoagulazioneFonti: [37] [13] [11]Vedi anche: Coagulazione presamica, Formaggio frescoNel catalogo: Acida (66), A coagulazione acida (8)

Coagulazione acido-presamica

Coagulazione mista in cui prevale l'acidificazione, seguita dall'aggiunta di caglio: «acidificazione naturale del latte con successiva aggiunta di caglio», come ONAF descrive il Caciocapra. Classe di ONAF.

CoagulazioneFonti: [11]Vedi anche: Coagulazione acida, Coagulazione presamicaNel catalogo: Acido-presamica (37)

Coagulazione acido-termica termocoagulazione, coagulazione termo-acida

Precipitazione delle proteine, le sieroproteine soprattutto, per l'azione congiunta del calore e dell'acidità: è il modo in cui si ottiene la ricotta dal siero. Classe di ONAF.

CoagulazioneFonti: [11] [30]Vedi anche: Ricotta, SieroNel catalogo: Acido-termica (79)

Coagulazione presamica presamica

Coagulazione ottenuta con il caglio: è quella di quasi tutti i formaggi stagionati, circa tre quarti della produzione mondiale secondo la fonte.

CoagulazioneFonti: [37] [11]Vedi anche: Caglio, Coagulazione acidaNel catalogo: Presamica (575)

Coagulazione presamico-acida

Coagulazione mista in cui prevale l'azione del caglio, su latte ad acidità naturale: «coagulazione prevalentemente presamica di latte crudo, intero, ad acidità naturale», in una scheda di ONAF. Classe di ONAF.

CoagulazioneFonti: [11]Vedi anche: Coagulazione presamica, Coagulazione acidaNel catalogo: Presamico-acida (3)

Coagulazione termico-presamica

Il latte è portato quasi all'ebollizione, vicino ai 90 °C, raffreddato a 38–40 °C e poi coagulato con il caglio: la cagliata trattiene così, oltre alla caseina, anche le sieroproteine. È la tecnica del cacioricotta. Classe di ONAF.

CoagulazioneFonti: [11] [42]Vedi anche: Coagulazione presamica, Coagulazione acido-termicaNel catalogo: Termico-presamica (7)

Colore della pasta

Il colore della pasta, non della crosta: dal bianco al paglierino al giallo, venature comprese.

Analisi sensorialeFonti: [44]Vedi anche: Struttura

Colostro

Il latte dei primi giorni dopo il parto, ricco di anticorpi; i disciplinari lo escludono dal latte da formaggio (Queso Manchego, Queso de Burgos).

LatteFonti: [81] [127] [128]Vedi anche: Latte

Compatta chiusa

Pasta fitta, senza occhi né fessure. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «dense», «compact», «close».

Analisi sensorialeFonti: [59] [67] [44]Vedi anche: OcchiaturaNel catalogo: Compatta (320)

Consistenza della pasta durezza della pasta

Classe di un formaggio secondo la durezza della pasta. Il Codex la misura con l'umidità sulla sostanza non grassa (MFFB): extradura sotto il 51 %, dura dal 49 al 56 %, semidura dal 54 al 69 %, molle oltre il 67 %; gli intervalli si sovrappongono e decide la varietà. È indipendente dalla stagionatura e dalla temperatura della cagliata.

ClassificazioniFonti: [1] [13]Vedi anche: Umidità sulla sostanza non grassa (MFFB), Pasta molle, Pasta semimolle, Pasta semidura, Pasta dura, Pasta extradura

Consorzio di tutela

Il gruppo di produttori riconosciuto di una denominazione: lo Stato lo riconosce se riunisce più della metà dei produttori, o una parte di essi e più della metà della produzione, e solo esso, per tutti, cura il disciplinare, la tutela e la valorizzazione della denominazione (Reg. UE 2024/1143, artt. 32–33). Per l'Asiago detiene le fascere marchianti.

Marchi e normeFonti: [2] [118]Vedi anche: Disciplinare, Fascera marchiante, Placca di caseina

Crema (colore)

Bianco caldo, appena giallino. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «cream».

Analisi sensorialeFonti: [50] [44]Vedi anche: Colore della pastaNel catalogo: Crema (154)

Cremosa

Pasta morbida e vellutata che si scioglie in bocca come una crema. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «creamy».

Analisi sensorialeFonti: [59] [44]Vedi anche: Solubilità, Pasta molleNel catalogo: Cremosa (1041)

Cremoso

Sapore che ricorda la panna e il grasso del latte. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «creamy», «smooth» per il sapore.

Analisi sensorialeFonti: [51] [44]Vedi anche: Burroso, LatticoNel catalogo: Cremoso (534)

Cristalli granuli, puntini bianchi

Granuli croccanti che si formano nei formaggi stagionati: di aminoacidi, la tirosina soprattutto, all'interno dei formaggi di tipo grana; di lattato di calcio, spesso in superficie, sul Cheddar e sui formaggi giovani.

PastaFonti: [65]Vedi anche: Granulosa, Proteolisi

Crosta

Lo strato esterno del formaggio, più asciutto, che si forma durante la maturazione dalla stessa pasta, spesso a partire dalla salatura in salamoia, e diventa via via diverso dall'interno; può essere trattato o colonizzato da microrganismi. Un rivestimento di materiale estraneo non è crosta.

CrostaFonti: [1]Vedi anche: Rivestimento, Crosta naturale, Crosta fiorita, Crosta lavata, Senza crosta

Crosta alla cenere cenere, formaggio cenerato

Formaggio cosparso di cenere vegetale, di legna o di carbone di legna, prima della maturazione: per esempio il Selles-sur-Cher, dalla crosta «cendrée» alla polvere di carbone di legna.

CrostaFonti: [49]Vedi anche: CrostaNel catalogo: Cenere (53)

Crosta cerata paraffinatura, ceratura

Formaggio ricoperto di cera o paraffina, impermeabili, che lo proteggono dopo la maturazione (l'Edam nella sua paraffina rossa).

CrostaFonti: [1] [48]Vedi anche: RivestimentoNel catalogo: Cerata (103)

Crosta fiorita

Crosta morbida, bianca e vellutata, prodotta da muffe come Penicillium candidum e Penicillium camemberti; i formaggi a crosta fiorita maturano dall'esterno verso l'interno (Camembert, Brie, Chaource).

CrostaFonti: [1] [20] [22]Vedi anche: Crosta, Formaggio maturato con muffeNel catalogo: Fiorita (542)

Crosta lavata crosta spugnata

Crosta trattata periodicamente con salamoia, a volte con birra, vino o acquaviti, che favorisce batteri di superficie come Brevibacterium linens: ne nasce una patina arancio-rossastra e odorosa, lo «smear» (Époisses, Taleggio, Munster).

CrostaFonti: [1] [19] [21]Vedi anche: CrostaNel catalogo: Lavata (474)

Crosta naturale crosta pulita

Crosta che si forma da sé con l'essiccazione della superficie, senza colture aggiunte né rivestimenti; ONAF la chiama «pulita», o «con muffe» quando muffe spontanee la colonizzano.

CrostaFonti: [1] [11]Vedi anche: CrostaNel catalogo: Naturale (1192)

Crosta trattata

Crosta su cui sono state applicate sostanze, come olio, antimuffa o coloranti, per proteggerla o caratterizzarla. Classe di ONAF.

CrostaFonti: [11] [1]Vedi anche: Crosta, RivestimentoNel catalogo: Trattata (88)

Cura delle forme spazzolatura, oliatura, raschiatura

Le cure date alle forme durante la stagionatura — rivoltarle, ungerle d'olio, raschiarle, spazzolarle — come prescrive, per esempio, il disciplinare del Silter (crosta oliata e raschiata, forme rivoltate sulle assi).

MaturazioneFonti: [108] [109]Vedi anche: Rivoltamento, Crosta lavata, Crosta trattata

D

Deciso forte

Sapore di intensità alta, pieno e marcato. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «strong», «full-flavoured», «pronounced».

Analisi sensorialeFonti: [50] [44]Vedi anche: Intensità aromatica, DelicatoNel catalogo: Deciso (460)

Delicato tenue

Sapore o aroma di intensità bassa, morbido, senza note marcate. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «mild», «mellow», «subtle», «delicate».

Analisi sensorialeFonti: [50] [44]Vedi anche: Intensità aromatica, DecisoNel catalogo: Delicato (766), Delicato (347)

Denominazione

Il nome protetto, o di famiglia, che riunisce più varianti di un formaggio, ognuna con la sua scheda perché diverse per età, latte o lavorazione: per esempio «Parmigiano Reggiano» per i suoi stadi di stagionatura.

Il catalogoFonti: [44]Vedi anche: Disciplinare

Denominazione d'origine protetta (DOP) DOP, AOP

Nome registrato nell'UE che identifica un prodotto originario di un luogo, di una regione o, in casi eccezionali, di un paese determinati, la cui qualità o le cui caratteristiche sono dovute essenzialmente o esclusivamente a un particolare ambiente geografico e ai suoi fattori naturali e umani, e le cui fasi di produzione si svolgono tutte nella zona delimitata (Reg. UE 2024/1143, art. 46).

Marchi e normeFonti: [2] [6]Vedi anche: Indicazione geografica protetta (IGP), Disciplinare, Registrazione UENel catalogo: DOP (276)

Denominazione di origine (D.O., 1955) D.O.

La tutela nazionale italiana del D.P.R. 1269/1955 (art. 1) per i formaggi di cui il decreto fissava i metodi di lavorazione, le caratteristiche merceologiche e la zona di produzione: Fontina, Gorgonzola, Grana padano, Parmigiano Reggiano, Pecorino romano e Pecorino siciliano, oggi DOP dell'Unione europea.

Marchi e normeFonti: [10] [6]Vedi anche: Denominazione tipica (D.T., 1955), Denominazione d'origine protetta (DOP)

Denominazione tipica (D.T., 1955) D.T.

La tutela nazionale italiana del D.P.R. 1269/1955 (art. 2) per i formaggi di cui il decreto fissava i metodi di lavorazione e le caratteristiche merceologiche, ma non la zona di produzione: Asiago, Fiore sardo, Provolone, Ragusano, Taleggio e altri.

Marchi e normeFonti: [10]Vedi anche: Denominazione di origine (D.O., 1955), Denominazione d'origine protetta (DOP)

Di fungo di sottobosco

Aroma di funghi e sottobosco, frequente nei formaggi a crosta fiorita. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «mushroomy», «mushroom», «musty».

Analisi sensorialeFonti: [20] [44]Vedi anche: Crosta fiorita, TerrosoNel catalogo: Di fungo (90), Di fungo (117)

Diacetile

Sostanza aromatica dall'odore intenso di burro, prodotta naturalmente dalla fermentazione e presente in alcuni formaggi: è la nota «burrosa» dei lessici sensoriali.

MaturazioneFonti: [62] [51]Vedi anche: Burroso

Disciplinare disciplinare di produzione

Il documento che fissa le regole di una DOP, IGP o STG: zona, materie prime, metodo di produzione, caratteristiche del prodotto, stagionatura, etichettatura. Su Formagium è la fonte che prevale sulle altre.

Marchi e normeFonti: [2] [44]Vedi anche: Denominazione d'origine protetta (DOP), Indicazione geografica protetta (IGP), Specialità tradizionale garantita (STG)

Dolce

Sapore fondamentale provocato dagli zuccheri. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «sweet».

Analisi sensorialeFonti: [51] [52] [44]Vedi anche: Sapori fondamentaliNel catalogo: Dolce (753), Dolce (135)

E

Elastica gommosa, filante

Pasta che, schiacciata o tirata, torna alla forma di prima; filante nei formaggi a pasta filata. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «supple», «springy», «elastic», «chewy», «stringy».

Analisi sensorialeFonti: [59] [44]Vedi anche: Pasta filataNel catalogo: Elastica (304)

Erbaceo vegetale

Aroma di erba e fieno, la famiglia vegetale; ONAF lo lega alle essenze che gli animali mangiano al pascolo. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «herbaceous», «grassy», «herbal».

Analisi sensorialeFonti: [11] [44]Vedi anche: FlorealeNel catalogo: Erbaceo (166), Erbaceo (300)

Erborinato erborinatura, formaggio blu, pasta erborinata

Formaggio nella cui pasta crescono muffe del genere Penicillium, P. roqueforti soprattutto, in venature e chiazze blu-verdi; durante la maturazione la pasta viene forata con aghi per farvi entrare l'aria (Gorgonzola, Roquefort, Stilton). Il D.P.R. 1269/1955 descrive la pasta del Gorgonzola «screziata per sviluppo di muffe (erborinatura)».

PastaFonti: [1] [10] [17] [18] [23]Vedi anche: Formaggio maturato con muffeNel catalogo: Erborinato (244)

F

Facce piatti

Le due superfici piane, sopra e sotto, di una forma cilindrica (le «facce piane leggermente orlate» del Grana Padano).

CrostaFonti: [126] [132]Vedi anche: Scalzo

Famiglia

Il gruppo di formaggi simili per lavorazione a cui le fonti dicono che un formaggio appartiene («di tipo Gouda», «un pecorino», «un erborinato»): una delle basi dei Formaggi simili.

Il catalogoFonti: [44]Vedi anche: Formaggi simili

Fascera fascere

La fascia che racchiude la pasta appena estratta e le dà forma mentre viene pressata (Valtellina Casera); il Quartirolo Lombardo si faceva in fascere di legno a sezione quadrata di 25 cm di lato.

Attrezzi e luoghiFonti: [116] [117]Vedi anche: Formatura, Scalzo, Fascera marchiante

Fascera marchiante

Fascera che imprime sulla forma il logo della denominazione; per l'Asiago le fascere marchianti le detiene il consorzio di tutela, che le assegna ai produttori.

Attrezzi e luoghiFonti: [118]Vedi anche: Fascera, Placca di caseina, Consorzio di tutela

Fascia di prezzo

Il prezzo al chilogrammo di un formaggio, come una fonte lo indica, ridotto a cinque fasce, da € a €€€€€; il prezzo non è mostrato.

Il catalogoFonti: [44]

Fasciato in tela fasciatura

Formaggio avvolto in una tela unta di strutto, che lo protegge dai contaminanti lasciandolo «respirare»: tradizionale del Cheddar di fattoria.

CrostaFonti: [46]Vedi anche: CrostaNel catalogo: Fasciata in tela (35)

Fermentato di lievito

Aroma di fermentazione, di lievito e di frutta matura. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «fermented», «yeasty», «ripe».

Analisi sensorialeFonti: [52] [44]Vedi anche: FruttatoNel catalogo: Fermentato (48)

Fermenti lattici innesto, starter, colture

Una preparazione di microrganismi che avvia la fermentazione: per il Codex, colture di batteri lattici o aromatizzanti innocui e di altri microrganismi innocui, tra gli ingredienti ammessi nel formaggio.

CoagulazioneFonti: [1] [84]Vedi anche: Batteri lattici, Sieroinnesto, Lattoinnesto, Acidificazione

Floreale

Aroma che ricorda i fiori. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «floral».

Analisi sensorialeFonti: [44]Vedi anche: ErbaceoNel catalogo: Floreale (25), Floreale (73)

Fluente colante

Pasta così molle da scorrere, a temperatura ambiente, una volta tagliata la crosta. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «runny».

Analisi sensorialeFonti: [59] [44]Vedi anche: Pasta molle, SpalmabileNel catalogo: Fluente (59)

Foratura

Il forare con aghi le forme degli erborinati all'inizio della maturazione, perché l'aria entri e le muffe Penicillium, che ne hanno bisogno, formino le venature (Bleu des Causses; i segni dei fori si vedono nella Jihočeská Niva).

MaturazioneFonti: [109] [104] [18]Vedi anche: Erborinato, Muffe

Formaggi simili

I formaggi più vicini a quello della scheda per tipo e lavorazione (latte, erborinatura, consistenza, stagionatura, coagulazione, temperatura della cagliata, famiglia, crosta, sapore), mai per provenienza.

Il catalogoFonti: [44]Vedi anche: Formula, Famiglia

Formaggio

Prodotto maturato o fresco, a pasta molle, semidura, dura o extradura, che può essere rivestito, ottenuto coagulando in tutto o in parte le proteine del latte (o di latte scremato, crema, latticello) con il caglio o con altri coagulanti idonei e separando in parte il siero. La caseificazione concentra le proteine del latte, la caseina soprattutto, e il rapporto tra sieroproteine e caseina non supera quello del latte.

ClassificazioniFonti: [1]Vedi anche: Formaggio maturato, Formaggio fresco, Tipologia di coagulazione, Siero

Formaggio alpino (tipo svizzero) formaggio di tipo svizzero

Formaggio duro o semiduro della tradizione delle Alpi, nato dal formaggio fatto d'estate sui pascoli d'alta quota e portato a valle: Emmental, Gruyère e i loro simili.

ClassificazioniFonti: [47]Nel catalogo: Alpino (tipo svizzero) (5)

Formaggio d'abbazia formaggio trappista

Formaggio la cui origine, ricetta o produzione è legata a un'abbazia o a una comunità monastica, benedettina, cistercense o trappista.

ClassificazioniFonti: [29]Nel catalogo: D'abbazia (2)

Formaggio di siero da siero

Prodotto ottenuto dal siero, non dal latte, facendone coagulare le sieroproteine con il calore e l'acidità, come la ricotta; a rigore spesso non è un formaggio ma un latticino.

SottoprodottiFonti: [30] [32]Vedi anche: Siero, Ricotta, Coagulazione acido-termicaNel catalogo: Da siero (97)

Formaggio fresco formaggio non maturato

Formaggio pronto al consumo poco dopo la produzione, senza maturazione. Su Formagium un formaggio che le fonti dicono fresco ha una stagionatura minima di 0 giorni, se nessuna fonte ne indica un'altra: «fresco» riguarda la stagionatura, non la consistenza della pasta.

ClassificazioniFonti: [1] [44]Vedi anche: Stagionatura minima, Consistenza della pasta, Coagulazione acida

Formaggio fuso formaggio a pasta fusa

Prodotto ottenuto fondendo uno o più formaggi con sali emulsionanti, come il citrato di sodio, che lo rendono omogeneo e stabile; nato in Svizzera nel 1911.

ClassificazioniFonti: [24] [25]Vedi anche: Formaggio spalmabileNel catalogo: Fuso (66)

Formaggio in salamoia

Formaggio che matura immerso nella salamoia, in contenitori chiusi o semipermeabili, che lo conserva anche nei climi caldi (feta). Il Codex lo prevede come classe di maturazione, «in salamoia». Diverso dalla salatura in salamoia, che dura ore o giorni.

MaturazioneFonti: [1] [26]Nel catalogo: In salamoia (49)

Formaggio maturato formaggio stagionato

Formaggio non pronto al consumo subito dopo la produzione: va conservato per un tempo, a una temperatura e in condizioni tali da produrre i cambiamenti biochimici e fisici che lo caratterizzano.

ClassificazioniFonti: [1]Vedi anche: Stagionatura, Formaggio maturato con muffe, Formaggio fresco

Formaggio maturato con muffe

Formaggio maturato in cui la maturazione avviene soprattutto per lo sviluppo di muffe caratteristiche all'interno della pasta (gli erborinati) e/o sulla superficie (le croste fiorite).

ClassificazioniFonti: [1]Vedi anche: Erborinato, Crosta fiorita, Formaggio maturato

Formaggio spalmabile spalmabile

Formaggio, o prodotto a base di formaggio, morbido e da spalmare; spesso fuso, a volte con altri ingredienti.

ClassificazioniFonti: [28]Vedi anche: Formaggio fusoNel catalogo: Spalmabile (4)

Formatura messa in forma

Il mettere la cagliata negli stampi — fascere, fuscelle, forme — che le danno la forma e ne lasciano uscire il siero dai fori (gli stampi cilindrici dai fianchi forati della Casatella Trevigiana).

Formatura, pressatura, salaturaFonti: [101] [90]Vedi anche: Fascera, Fuscella, Sgrondo

Formula

La combinazione della lavorazione di un formaggio: latte, trattamento del latte, consistenza della pasta, classe della stagionatura minima, crosta, erborinatura. Formaggi con la stessa formula sono fatti allo stesso modo, qualunque sia il nome.

Il catalogoFonti: [44]Vedi anche: Formaggi simili

Fossa

Buca scavata nel tufo in cui i formaggi, chiusi in sacchi di tela, stagionano per circa tre mesi: è la stagionatura del Formaggio di Fossa di Sogliano.

Attrezzi e luoghiFonti: [124] [76]Vedi anche: Cantina, Grotta

Fresco (aroma) pulito

Aroma pulito e fresco, di latte appena munto, senza note di maturazione. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «fresh», «clean».

Analisi sensorialeFonti: [44]Vedi anche: LatticoNel catalogo: Fresco (411)

Friabile sbriciolosa

Pasta che si rompe in briciole al taglio o al morso, poco coesa: la friabilità è una forma della fratturabilità. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «crumbly».

Analisi sensorialeFonti: [59] [44]Vedi anche: Scagliosa, GranulosaNel catalogo: Friabile (417)

Fruttato

Aroma che ricorda la frutta, fresca o secca (pesca e albicocca secche, nel lessico di riferimento). Su Formagium riunisce le parole delle fonti «fruity».

Analisi sensorialeFonti: [51] [44]Nel catalogo: Fruttato (158), Fruttato (119)

Fuscella fiscella

Piccolo cesto o stampo in cui sgrondano la cagliata dei formaggi freschi e la ricotta: le fuscelle «féitchie» del Fromadzo, la fiscella della Ricotta Romana. I cesti furono tra i primi attrezzi per separare la cagliata.

Attrezzi e luoghiFonti: [119] [120] [90]Vedi anche: Formatura, Ricotta

G

Geotrichum candidum geotrichum

Fungo della flora di superficie: dà alla pelle sottile e color avorio del Pérail una leggera fioritura, ed è la flora principale della superficie del Mâconnais.

MaturazioneFonti: [100] [111]Vedi anche: Muffe, Crosta fiorita

Gessosa

Pasta bianca, compatta e un po' friabile, come gesso. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «chalky».

Analisi sensorialeFonti: [59] [44]Vedi anche: Crosta fiorita, FriabileNel catalogo: Gessosa (27)

Giallo

Pasta gialla, per i caroteni del foraggio o per un colorante. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «yellow».

Analisi sensorialeFonti: [68] [44]Vedi anche: Colore della pastaNel catalogo: Giallo (198)

Giallo dorato

Giallo intenso e caldo, dorato. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «golden yellow», «golden».

Analisi sensorialeFonti: [50] [44]Vedi anche: Colore della pastaNel catalogo: Giallo dorato (50)

Gonfiore tardivo gonfiore, fermentazione butirrica

Difetto dei formaggi a pH alto come Emmental, Gouda ed Edam: le spore di Clostridium tyrobutyricum giunte nel latte fermentano il lattato in acido butirrico e gas, che aprono occhi, fessure e spacchi e danno un sapore anomalo. Per prevenirlo i disciplinari vietano insilati e mangimi fermentati (Emmental français est-central, contro le spore dei batteri butirrici) o ammettono il lisozima.

DifettiFonti: [87] [122]Vedi anche: Insilato, Lisozima, Occhiatura

Grana formaggio di tipo grana

Formaggio a pasta dura, cotta e a lenta maturazione, di latte vaccino parzialmente scremato per affioramento, dalla struttura granulosa: il tipo di Grana padano e Parmigiano Reggiano, come li descrive il D.P.R. 1269/1955.

ClassificazioniFonti: [10] [13]Vedi anche: Pasta extradura, Pasta cotta, Scrematura per affioramentoNel catalogo: Grana (22)

Granulosa cristallina

Pasta in cui si sentono granuli, spesso i cristalli dei formaggi stagionati. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «grainy», «crystalline».

Analisi sensorialeFonti: [65] [59] [44]Vedi anche: Cristalli, Pasta extraduraNel catalogo: Granulosa (118)

Grasso sul secco grasso sulla sostanza secca, FDM

La percentuale di grasso calcolata sulla sostanza secca del formaggio, cioè tolta l'acqua: non cambia quando la pasta si asciuga. Il Codex ne fa cinque classi: magro sotto il 10 %, parzialmente scremato dal 10 al 25 %, medio grasso dal 25 al 45 %, grasso dal 45 al 60 %, molto grasso dal 60 % in su.

ClassificazioniFonti: [1]Vedi anche: Tenore di grassoNel catalogo: < 10 % (3), 10–25 % (16), 25–45 % (92), 45–60 % (264), ≥ 60 % (12)

Grotta

Cavità naturale usata per la stagionatura: vi maturava il Queso de Valdeón; nell'aria fresca della grotta crescono le muffe del Bleu des Causses, e il Roquefort deve maturare in grotte designate.

Attrezzi e luoghiFonti: [123] [109] [38]Vedi anche: Cantina, Fossa

I

Indicazione geografica protetta (IGP) IGP

Nome registrato nell'UE che identifica un prodotto originario di un luogo, di una regione o di un paese determinati, alla cui origine geografica sono essenzialmente attribuibili una data qualità, la reputazione o altre caratteristiche, e la cui produzione si svolge, per almeno una delle sue fasi, nella zona delimitata (Reg. UE 2024/1143, art. 46).

Marchi e normeFonti: [2] [6]Vedi anche: Denominazione d'origine protetta (DOP), DisciplinareNel catalogo: IGP (126)

Insilato insilati

Foraggio conservato per fermentazione; il latte di animali nutriti con insilati che contengono spore di clostridi è un rischio per i formaggi duri, e molti disciplinari lo vietano (Formaggio di Fossa di Sogliano, Nostrano Valtrompia, Emmental français est-central).

LatteFonti: [83] [124] [96] [122]Vedi anche: Gonfiore tardivo

Intensità aromatica intensità e persistenza

La forza complessiva dell'odore e dell'aroma di un formaggio, su una scala da bassa ad alta, come la valutano gli assaggiatori.

Analisi sensorialeFonti: [11]Vedi anche: Aroma, SaporeNel catalogo: Bassa (206), Medio-bassa (238), Media (427), Medio-alta (233), Alta (139)

Intenso

Aroma di intensità alta, ricco. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «strong», «rich», «pronounced» per l'aroma.

Analisi sensorialeFonti: [50] [44]Vedi anche: Intensità aromaticaNel catalogo: Intenso (597)

L

Label Rouge

Marchio francese di qualità che attesta che un prodotto ha caratteristiche di livello superiore a quelle di un prodotto corrente simile.

Marchi e normeFonti: [39]Nel catalogo: Label Rouge (4)

Latte

Secrezione della ghiandola mammaria di animali da allevamento, materia prima del formaggio. Su Formagium il latte di un formaggio è la specie, o le specie, da cui proviene.

LatteFonti: [3] [1] [44]Vedi anche: Latte crudo, Latte misto, Trattamento del latte

Latte crudo

Latte prodotto dalla ghiandola mammaria di animali da allevamento che non è stato riscaldato oltre 40 °C né sottoposto a un trattamento di effetto equivalente (Reg. CE 853/2004). Non va confuso con la «pasta cruda», che riguarda la cagliata.

Trattamenti del latteFonti: [3] [13]Vedi anche: Pasta cruda, Termizzazione, PastorizzazioneNel catalogo: Crudo (1665)

Latte d'alce

Latte della specie Alces alces, secondo il nome accettato della tassonomia di GBIF.

LatteFonti: [12]Vedi anche: LatteNel catalogo: Alce (1)

Latte d'asina

Latte della specie Equus asinus, secondo il nome accettato della tassonomia di GBIF.

LatteFonti: [12]Vedi anche: LatteNel catalogo: Asina (1)

Latte di bufala

Latte della specie Bubalus bubalis, secondo il nome accettato della tassonomia di GBIF.

LatteFonti: [12]Vedi anche: LatteNel catalogo: Bufala (81)

Latte di cammella

Latte della specie Camelus dromedarius, Camelus bactrianus, secondo il nome accettato della tassonomia di GBIF.

LatteFonti: [12]Vedi anche: LatteNel catalogo: Cammella (5)

Latte di capra

Latte della specie Capra hircus, secondo il nome accettato della tassonomia di GBIF.

LatteFonti: [12]Vedi anche: LatteNel catalogo: Capra (1149)

Latte di cavalla

Latte della specie Equus caballus, secondo il nome accettato della tassonomia di GBIF.

LatteFonti: [12]Vedi anche: Latte

Latte di pecora

Latte della specie Ovis aries, secondo il nome accettato della tassonomia di GBIF.

LatteFonti: [12]Vedi anche: LatteNel catalogo: Pecora (908)

Latte di renna

Latte della specie Rangifer tarandus, secondo il nome accettato della tassonomia di GBIF.

LatteFonti: [12]Vedi anche: LatteNel catalogo: Renna (2)

Latte di vacca

Latte della specie Bos taurus, secondo il nome accettato della tassonomia di GBIF.

LatteFonti: [12]Vedi anche: LatteNel catalogo: Vacca (2972)

Latte di yak

Latte della specie Bos grunniens, secondo il nome accettato della tassonomia di GBIF.

LatteFonti: [12]Vedi anche: LatteNel catalogo: Yak (10)

Latte intero

Latte da cui non è stato tolto grasso.

Trattamenti del latteFonti: [11]Vedi anche: Stato del latteNel catalogo: Intero (539)

Latte misto

Latte di più specie lavorato insieme, per esempio di vacca e di pecora. Su Formagium si scrive «Misto» seguito dalle specie: «Misto (Vacca, Pecora)».

LatteFonti: [44]Vedi anche: LatteNel catalogo: Misto (16)

Latte parzialmente scremato

Latte privato di una parte del grasso, spesso per affioramento della crema durante il riposo, come il D.P.R. 1269/1955 descrive per il Grana padano e il Parmigiano Reggiano.

Trattamenti del latteFonti: [11] [10]Vedi anche: Stato del latte, Scrematura per affioramentoNel catalogo: Parzialmente scremato (111)

Latte scremato latte magro

Latte da cui è stato tolto quasi tutto il grasso.

Trattamenti del latteFonti: [11]Vedi anche: Stato del latteNel catalogo: Scremato (8)

Latticello

Il liquido quasi senza grasso che resta dopo aver fatto il burro; oggi anche una bevanda di latte fermentato con batteri lattici. Il Codex lo ammette tra le materie prime del formaggio.

SottoprodottiFonti: [89] [1]Vedi anche: Burro, Panna

Lattico di latte

Sapore e aroma di latte, fresco o cotto, e di yogurt: la famiglia lattica, propria dei formaggi freschi e giovani. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «milky», «lactic».

Analisi sensorialeFonti: [51] [52] [44]Vedi anche: Cremoso, Formaggio frescoNel catalogo: Lattico (208), Lattico (340)

Lattoinnesto

Coltura batterica preparata in caseificio da latte munto da non più di due ore, incubata a temperatura termofila per favorire lattobacilli e streptococchi (Asiago, Pecorino Crotonese; quello del Taleggio di Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus).

CoagulazioneFonti: [85] [118] [102] [132]Vedi anche: Fermenti lattici, Sieroinnesto

Lattosio zucchero del latte

Lo zucchero del latte, dal 2 all'8 % in peso; i batteri lattici lo fermentano in acido lattico.

LatteFonti: [80] [73]Vedi anche: Acidificazione, Batteri lattici

Legnoso di legno

Aroma che ricorda il legno. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «woody».

Analisi sensorialeFonti: [44]Nel catalogo: Legnoso (26), Legnoso (23)

Lieviti

Funghi unicellulari della flora del formaggio. Sulla crosta consumano il lattato e ne alzano il pH (Győr-Moson-Sopron megyei Csemege sajt); con batteri come Brevibacterium linens formano la flora delle croste lavate (Fromage de Herve).

MaturazioneFonti: [112] [113]Vedi anche: Crosta lavata, Muffe

Lipolisi

La scomposizione dei grassi (trigliceridi) in glicerolo e acidi grassi liberi, che nel formaggio contribuiscono al sapore e, liberati in eccesso, danno il rancido (l'acido butirrico); è una delle tre reazioni della maturazione.

MaturazioneFonti: [63] [38] [72]Vedi anche: Proteolisi, Stagionatura

Lira

Attrezzo con cui si taglia la cagliata in granuli (Tiroler Almkäse) o la si rimescola (Slovenská parenica); il disciplinare del Piave la chiama «lira».

Attrezzi e luoghiFonti: [106] [97] [115]Vedi anche: Rottura della cagliata, Spino

Liscia omogenea

Pasta uniforme, senza granuli né grumi al tatto e in bocca. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «smooth».

Analisi sensorialeFonti: [59] [44]Vedi anche: GranulosaNel catalogo: Liscia (507)

Lisozima E 1105

Enzima, additivo E 1105, che si aggiunge al latte contro il gonfiore tardivo; il Codex lo ammette nei limiti delle buone pratiche, alcuni disciplinari lo consentono (Asiago d'allevo, Stelvio).

DifettiFonti: [1] [118] [133]Vedi anche: Gonfiore tardivo

M

Malga alpe

L'insieme di edifici, terreni e attrezzature di montagna in cui si svolge l'alpeggio; il disciplinare dell'Asiago vi consente la produzione dell'Asiago d'allevo durante la monticazione.

Attrezzi e luoghiFonti: [77] [118]Vedi anche: Alpeggio, Monticazione

Marchiatura a fuoco marchio a fuoco

L'impressione a caldo del logo della denominazione sulla forma, di solito a stagionatura minima compiuta (Nostrano Valtrompia); il Pecorino Crotonese lo riceve a fuoco o a stampo.

Marchi e normeFonti: [96] [132]Vedi anche: Placca di caseina, Fascera marchiante

Marino salmastro

Aroma che ricorda il mare, salmastro. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «oceanic».

Analisi sensorialeFonti: [44]Vedi anche: SapidoNel catalogo: Marino (7)

Messa in caglio

L'aggiunta del caglio al latte, con cui comincia la coagulazione presamica (il Ser koryciński swojski è latte crudo intero cui si aggiungono caglio e sale).

CoagulazioneFonti: [93] [94] [33]Vedi anche: Caglio, Coagulazione presamica

Monticazione demonticazione

Il trasferimento in primavera delle mandrie e dei pastori dalla pianura ai pascoli d'alta quota, con cui comincia l'alpeggio; il ritorno d'autunno è la demonticazione.

Attrezzi e luoghiFonti: [78] [77]Vedi anche: Alpeggio, Transumanza

Morbida tenera

Pasta che cede facilmente alla pressione. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «soft».

Analisi sensorialeFonti: [59] [44]Vedi anche: Pasta molleNel catalogo: Morbida (503)

Muffe

Funghi microscopici che crescono nella pasta o sulla crosta: volute negli erborinati (Penicillium roqueforti) e nelle croste fiorite (Penicillium camemberti), indesiderate altrove — il disciplinare dello Stilton vuole la superficie senza muffe.

MaturazioneFonti: [23] [22] [110]Vedi anche: Erborinato, Crosta fiorita, Geotrichum candidum, Formaggio maturato con muffe, Foratura

Mungitura munta

L'estrazione del latte dalla mammella; molti disciplinari fissano quali mungiture si usano: due giornaliere (Grana Padano, Formaggio di Fossa di Sogliano), una sola (Fontina, nel D.P.R. 1269/1955).

LatteFonti: [126] [124] [10]Vedi anche: Latte, Scrematura per affioramento

N

Nocciolato di nocciola

Aroma che ricorda la frutta secca, la nocciola e la noce; nei formaggi di tipo svizzero lo favoriscono i batteri propionici. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «nutty», «pecan».

Analisi sensorialeFonti: [51] [66] [44]Vedi anche: OcchiaturaNel catalogo: Nocciolato (378), Nocciolato (164)

O

Occhiatura occhi, occhiata

I fori della pasta («occhi»), bolle di anidride carbonica; nei formaggi di tipo svizzero li producono i batteri propionici (Propionibacterium freudenreichii), che danno anche note dolci e di nocciola. Se ne valutano forma, dimensione e distribuzione.

PastaFonti: [67] [66] [50]Vedi anche: Formaggio alpino (tipo svizzero), StrutturaNel catalogo: Occhiata (231)

P

Paglierino

Giallo chiaro, il colore della paglia: il più frequente nel catalogo; il giallo viene dai caroteni dell'erba fresca, più forte nel latte d'estate. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «pale yellow», «straw».

Analisi sensorialeFonti: [50] [68] [44]Vedi anche: Colore della pastaNel catalogo: Paglierino (470)

Panna crema di latte

La parte grassa del latte, che affiora con il riposo (la scrematura per affioramento) o si separa con la scrematrice; per il Codex è anche una materia prima del formaggio.

SottoprodottiFonti: [1] [75] [10]Vedi anche: Scrematura per affioramento, Burro, Panna di siero

Panna di siero crema di siero

La panna separata dal siero; il Codex la ammette tra le materie prime del formaggio, alcuni disciplinari la vietano (Brillat-Savarin).

SottoprodottiFonti: [1] [135]Vedi anche: Panna, Siero

Pasta cotta

Pasta la cui cagliata è stata riscaldata oltre i 50 °C (Montasio, Bitto); i formaggi di tipo grana sono tutti a pasta cotta.

CagliataFonti: [13] [11] [10]Vedi anche: Temperatura della cagliata, GranaNel catalogo: Pasta cotta (121)

Pasta cruda

Pasta la cui cagliata non è stata cotta né riscaldata dopo la rottura: il siero esce solo per sgrondo e disidratazione (robiola, Taleggio). «Pasta cruda» non vuol dire «latte crudo».

CagliataFonti: [13] [11]Vedi anche: Temperatura della cagliata, Latte crudoNel catalogo: Pasta cruda (606)

Pasta dura

Pasta povera d'acqua (umidità sulla sostanza non grassa dal 49 al 56 % per il Codex), soda, in genere da lunga stagionatura.

PastaFonti: [1] [13]Vedi anche: Consistenza della pasta, Pasta extraduraNel catalogo: Dura (843)

Pasta extradura pasta da grattugia

Pasta molto povera d'acqua (umidità sulla sostanza non grassa sotto il 51 % per il Codex), granulosa e friabile, da stagionatura molto lunga e spesso da grattugia: è la pasta dei formaggi di tipo grana.

PastaFonti: [1] [10]Vedi anche: Consistenza della pasta, GranaNel catalogo: Extradura (grana) (19)

Pasta filata filatura

Tecnica in cui la cagliata matura, cioè acidificata, viene lavorata in acqua molto calda finché diventa plastica e si può tirare in fili: ne nascono mozzarella, scamorza, provola, caciocavallo, provolone.

CagliataFonti: [13] [11]Vedi anche: CagliataNel catalogo: Pasta filata (127)

Pasta molle formaggio molle

Pasta ricca d'acqua (umidità sulla sostanza non grassa oltre il 67 % per il Codex), morbida e spesso cremosa, di una cagliata né cotta né pressata; la maturazione è in genere breve (Camembert, Taleggio, Crescenza).

PastaFonti: [1] [13]Vedi anche: Consistenza della pasta, Pasta crudaNel catalogo: Molle (1508)

Pasta semicotta

Pasta la cui cagliata è stata riscaldata a una temperatura intermedia, intorno ai 48 °C (Fontina, Stelvio).

CagliataFonti: [13] [11]Vedi anche: Temperatura della cagliataNel catalogo: Pasta semicotta (248)

Pasta semidura

Pasta compatta che si taglia, con un'umidità sulla sostanza non grassa dal 54 al 69 % («firm/semi-hard» per il Codex); la stagionatura è in genere media (Fontina, Asiago).

PastaFonti: [1] [13]Vedi anche: Consistenza della pastaNel catalogo: Semidura (1253)

Pasta semimolle

Pasta di consistenza intermedia tra la molle e la semidura. È una classe che molte fonti usano (cataloghi, registri, disciplinari) ma non il Codex, che passa da «molle» a «semidura»: per questo non ha una soglia di umidità propria.

PastaFonti: [1] [44]Vedi anche: Consistenza della pasta, Pasta molle, Pasta semiduraNel catalogo: Semimolle (544)

Pastorizzazione latte pastorizzato

Trattamento termico del latte dall'effetto battericida equivalente a portarne ogni particella a 72 °C per 15 secondi (in flusso continuo) o a 63 °C per 30 minuti (in lotti), secondo il codice di pratica igienica del Codex che la fonte riporta.

Trattamenti del latteFonti: [16]Vedi anche: Latte crudo, TermizzazioneNel catalogo: Pastorizzato (2165)

Persistenza retrogusto

La durata delle sensazioni di sapore e aroma dopo che il formaggio è stato deglutito; con l'intensità, una delle misure dell'assaggio ONAF.

Analisi sensorialeFonti: [70] [50]Vedi anche: Intensità aromatica, Retrolfazione

Peso della forma pezzatura

Il peso di una forma intera, come le fonti lo indicano, spesso con un minimo e un massimo.

Il catalogoFonti: [44]

Piccante

Sensazione di pizzicore sulla lingua, percepita dal nervo trigemino insieme al gusto; ONAF, per esempio, la attribuisce al caglio in pasta di agnello. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «sharp», «piquant», «spicy» per il sapore.

Analisi sensorialeFonti: [55] [50] [44]Vedi anche: Sensazioni trigeminaliNel catalogo: Piccante (580)

Placca di caseina placchetta di caseina

Piccola etichetta di caseina posta sulla forma appena fatta per identificarla (Tomme de Savoie, dopo il primo rivoltamento nello stampo; Hollandse geitenkaas); sull'Asiago numerata, sull'Edam Holland verificata dall'autorità di controllo.

Marchi e normeFonti: [103] [137] [118] [138]Vedi anche: Fascera marchiante, Marchiatura a fuoco

Pressatura pasta pressata

Compressione meccanica della cagliata nelle forme, per espellerne il siero e compattarla; i formaggi a pasta pressata sviluppano in genere una crosta regolare.

Formatura, pressatura, salaturaFonti: [13] [43] [11]Vedi anche: Cagliata, CrostaNel catalogo: Pressata (297)

Prodotto agroalimentare tradizionale (PAT) PAT

Prodotto italiano le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura sono consolidate nel tempo: le regioni accertano che siano praticate sul loro territorio in modo omogeneo, secondo regole tradizionali, da almeno 25 anni, e il Ministero le iscrive nell'elenco nazionale (D.M. 350/1999).

Marchi e normeFonti: [9] [41]Nel catalogo: PAT (650)

Prodotto di montagna

Indicazione facoltativa di qualità dell'UE (Reg. UE 2024/1143, art. 82; prima Reg. 1151/2012, art. 31): materie prime e mangimi vengono essenzialmente da zone di montagna e, per i prodotti trasformati, anche la trasformazione vi avviene. Il disciplinare dell'Allgäuer Sennalpkäse ammette «Bergkäse» in etichetta se ne rispetta le regole.

Marchi e normeFonti: [2] [139]Vedi anche: Alpeggio, Denominazione d'origine protetta (DOP)

Proteolisi

La scomposizione delle proteine in peptidi e aminoacidi: con la glicolisi e la lipolisi, una delle tre reazioni che definiscono la maturazione del formaggio; ne dipendono la struttura e molti sapori.

MaturazioneFonti: [64] [38]Vedi anche: Lipolisi, Stagionatura, Cristalli

Pungente

Sensazione intensa e penetrante, insieme chimica e olfattiva, che coinvolge il nervo trigemino oltre al gusto e all'olfatto. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «pungent», «stinky», «barnyardy».

Analisi sensorialeFonti: [55] [44]Vedi anche: Sensazioni trigeminali, PiccanteNel catalogo: Pungente (40), Pungente (120)

R

Rancido irrancidimento

Difetto di odore e sapore dato dagli acidi grassi liberi, come il butirrico e il caprico; il disciplinare del Wrångebäcksost li vuole bassi (3,0–3,5 mmol per 10 kg) perché il formaggio possa stagionare a lungo.

DifettiFonti: [134]Vedi anche: Lipolisi, Gonfiore tardivo

Registrazione UE

L'iscrizione di un nome nel registro europeo delle indicazioni geografiche, eAmbrosia: il tipo (DOP, IGP, STG), il numero del fascicolo e la data; «domanda in corso» se la richiesta non è ancora stata approvata.

Marchi e normeFonti: [6]Vedi anche: Denominazione d'origine protetta (DOP), Indicazione geografica protetta (IGP), Specialità tradizionale garantita (STG)

Resa resa casearia

I chilogrammi di formaggio ottenuti da 100 kg di latte; nelle paste filate dipende dalla materia prima, dall'umidità del formaggio e soprattutto dalla tecnica: circa 20–22 kg di mozzarella da 100 kg di latte di bufala, 10–12 da quello di vacca.

CagliataFonti: [13]Vedi anche: Caseina, Sostanza secca

Retrolfazione via retronasale, aroma in bocca

Percezione degli odori che dalla bocca risalgono al naso mentre si mastica e si deglutisce: è ciò che distingue l'aroma dall'odore sentito col naso.

Analisi sensorialeFonti: [58]Vedi anche: Aroma, Persistenza

Ricotta

Latticino ottenuto riscaldando il siero, di vacca, pecora, capra o bufala, a volte con aggiunta di latte o panna, finché affiorano le sieroproteine coagulate dal calore e dall'acidità; il nome dice la seconda cottura, «ri-cotta».

SottoprodottiFonti: [30]Vedi anche: Siero, Formaggio di siero, Coagulazione acido-termica

Rivestimento

Strato di materiale non caseario applicato al formaggio prima, durante o dopo la maturazione: una pellicola, spesso di polivinilacetato, che ne regola l'umidità mentre matura, o uno strato impermeabile di cera, paraffina o plastica che lo protegge dopo. Si toglie facilmente e non è crosta.

CrostaFonti: [1]Vedi anche: Crosta cerata, Rivestimento plastico, Crosta

Rivestimento plastico crosta artificiale

Rivestimento di materiale sintetico, una pellicola o una dispersione plastica spesso di polivinilacetato, applicato alla superficie; ONAF lo chiama crosta «artificiale».

CrostaFonti: [1] [11]Vedi anche: RivestimentoNel catalogo: Rivestita (plastica) (25)

Rivoltamento rivoltatura

Il capovolgere le forme a intervalli: negli stampi aiuta lo sgrondo (Pérail, Taleggio), sulle assi accompagna la stagionatura (Silter, Gouda Holland).

Formatura, pressatura, salaturaFonti: [100] [102] [108] [5]Vedi anche: Sgrondo, Cura delle forme

Rottura della cagliata taglio della cagliata

La riduzione del coagulo in pezzi, perché ne esca il siero. I disciplinari ne fissano la misura: un chicco di riso (Spressa delle Giudicarie, Nostrano Valtrompia), pezzi da 0,5 a 1 cm (Slovenská parenica).

CagliataFonti: [95] [96] [97] [90]Vedi anche: Cagliata, Spino, Lira, Sineresi

S

Salamoia bagno di salamoia

Soluzione di acqua e sale in cui si immergono le forme per salarle, per ore o per giorni: fino a due il Tiroler Almkäse, da due a tre, in una salamoia al 20 % circa, il Vorarlberger Bergkäse; anche il Gouda Holland passa nel bagno di salamoia.

Formatura, pressatura, salaturaFonti: [106] [107] [5]Vedi anche: Salatura, Salatura a secco, Formaggio in salamoia

Salatura salagione

L'aggiunta di sale al formaggio: a secco, in salamoia, o nei due modi in successione (Jihočeská Niva: prima il bagno di salamoia, poi il sale grosso strofinato); alcuni disciplinari ammettono l'uno o l'altro (Tomme de Savoie). Nel Cheddar il sale mescolato alla cagliata ne ferma l'acidificazione.

Formatura, pressatura, salaturaFonti: [103] [104] [90] [1]Vedi anche: Salatura a secco, Salamoia, Sale

Salatura a secco

Salatura con sale asciutto, cosparso o strofinato sulla superficie delle forme (Taleggio, Picón Bejes-Tresviso, il sale grosso della Jihočeská Niva).

Formatura, pressatura, salaturaFonti: [102] [105] [104]Vedi anche: Salatura, Salamoia

Sale contenuto di sale

Il contenuto di sale, cloruro di sodio, del formaggio: in percentuale sul peso o sulla sostanza secca, come la fonte lo indica.

Il catalogoFonti: [44]Vedi anche: Grasso sul secco

Sapido salato

Il sapore salato: sapore fondamentale provocato dai sali, il cloruro di sodio della salatura soprattutto. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «salty».

Analisi sensorialeFonti: [51] [52] [44]Vedi anche: Sapori fondamentali, SaleNel catalogo: Sapido (436)

Sapore gusto

Le sensazioni che il formaggio dà in bocca, i sapori di base (dolce, salato, acido, amaro) e i loro caratteri, come le fonti li descrivono.

Analisi sensorialeFonti: [11] [44]Vedi anche: Aroma, Intensità aromatica, Struttura

Sapori fondamentali gusti fondamentali

Le sensazioni che i recettori della lingua distinguono: dolce, salato, acido, amaro e umami. Nel formaggio gli assaggiatori di ONAF valutano i primi quattro.

Analisi sensorialeFonti: [53] [50]Vedi anche: Dolce, Sapido, Acidulo, Amarognolo, Saporito (umami), Sapore

Saporito (umami) umami

Il quinto sapore fondamentale, umami, provocato da glutammati e nucleotidi e da certi peptidi, abbondanti nei prodotti fermentati. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «savory», «umami», «meaty».

Analisi sensorialeFonti: [54] [51] [44]Vedi anche: Sapori fondamentali, ProteolisiNel catalogo: Saporito (175)

Scagliosa a scaglie

Pasta che si spezza in scaglie: è una forma della fratturabilità. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «flaky», «brittle».

Analisi sensorialeFonti: [59] [44]Vedi anche: Friabile, GranaNel catalogo: Scagliosa (75)

Scalzo fianco

Il fianco di una forma cilindrica, tra le due facce, dritto o convesso secondo il formaggio (Grana Padano, Pecorino Crotonese); vi si imprimono spesso scritte e marchi — la lettera del mese di produzione sull'Asiago d'allevo.

CrostaFonti: [126] [132] [118]Vedi anche: Facce, Fascera marchiante

Scrematura per affioramento affioramento

Scrematura lenta e naturale: il latte riposa e la crema, più leggera, sale in superficie e viene tolta. È la tecnica che il D.P.R. 1269/1955 descrive per Grana padano, Parmigiano Reggiano e Asiago.

Trattamenti del latteFonti: [10]Vedi anche: Latte parzialmente scremato, Stato del latte

Sensazioni tattili in bocca consistenza in bocca

Le sensazioni fisiche che un alimento dà in bocca, distinte dal sapore: durezza, coesione, elasticità, granulosità, umidità, grassezza.

Analisi sensorialeFonti: [59]Vedi anche: Struttura, Solubilità

Sensazioni trigeminali chemestesi

Sensazioni chimiche percepite dal nervo trigemino, non dai recettori del gusto: il piccante, il pungente, l'astringente, il frizzante. ONAF le valuta a parte nella scheda del formaggio.

Analisi sensorialeFonti: [55] [50] [51]Vedi anche: Piccante, Pungente, Astringenza

Senza crosta crosta assente

Formaggio privo di crosta: fresco, perché la pasta non ha il tempo di formarla, o maturato in una pellicola che le impedisce di formarsi. ONAF chiama «pelle» o «buccia» il sottile strato esterno dei formaggi freschi e a pasta filata.

CrostaFonti: [1] [11]Vedi anche: Crosta, RivestimentoNel catalogo: Senza crosta (707)

Sgrondo spurgo, scolatura

L'uscita del siero dalla cagliata messa negli stampi; nel Pérail, a pasta molle, avviene per gravità, con rivoltamenti e senza pressatura.

Formatura, pressatura, salaturaFonti: [93] [100]Vedi anche: Sineresi, Formatura, Pressatura, Rivoltamento

Siero siero di latte

Il liquido che si separa dalla cagliata durante la caseificazione: acqua con lattosio, sieroproteine, sali minerali e un po' di grasso. Ne nascono la ricotta e gli altri formaggi di siero.

SottoprodottiFonti: [31] [32]Vedi anche: Ricotta, Formaggio di siero, Cagliata

Sieroinnesto siero innesto naturale

Innesto fatto con il siero di lavorazioni precedenti, della stessa azienda o di aziende vicine della stessa zona: porta i batteri lattici del luogo (Mozzarella di Bufala Campana, Grana Padano, Pecorino Crotonese).

CoagulazioneFonti: [92] [126] [132]Vedi anche: Fermenti lattici, Lattoinnesto, Siero

Sieroproteine lattoalbumina, lattoglobulina

Le proteine del latte che restano nel siero — β-lattoglobulina, α-lattoalbumina e altre; scaldando il siero a 80–90 °C, talvolta con un acido, coagulano nella ricotta. Nel formaggio il loro rapporto con la caseina non supera quello del latte (Codex).

LatteFonti: [1] [32] [30]Vedi anche: Caseina, Siero, Ricotta

Sineresi spurgo

L'espulsione di un liquido da un gel: nel formaggio, l'uscita del siero dalla cagliata. Il disciplinare del Pecorino Toscano usa i due nomi insieme, «spurgo o sineresi», e la ottiene anche con la stufatura a vapore.

CagliataFonti: [91] [99]Vedi anche: Sgrondo, Rottura della cagliata, Stufatura

Soda consistente

Pasta che resiste alla pressione delle dita e al morso. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «firm», «semi firm».

Analisi sensorialeFonti: [59] [44]Vedi anche: Pasta dura, Pasta semiduraNel catalogo: Soda (590)

Solubilità

La facilità con cui la pasta si scioglie in bocca durante la masticazione; ONAF la valuta nella struttura «in bocca».

Analisi sensorialeFonti: [50]Vedi anche: Struttura

Sostanza secca residuo secco

Ciò che resta del formaggio tolta l'acqua: grasso, proteine, sali. Il grasso si può dichiarare in percentuale della sostanza secca (Codex).

ClassificazioniFonti: [1]Vedi anche: Grasso sul secco, Umidità

Sottocrosta

Lo strato di pasta subito sotto la crosta. Nei formaggi a crosta lavata la maturazione procede da lì verso il cuore: nel Fromage de Herve la pasta sotto la crosta è più untuosa e di gusto più maturo che al centro; il disciplinare del Soumaintrain vuole che vi avvenga la proteolisi.

CrostaFonti: [113] [136]Vedi anche: Crosta, Proteolisi, Crosta lavata

Spalmabile

Pasta così morbida da potersi spalmare. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «spreadable».

Analisi sensorialeFonti: [28] [44]Vedi anche: Formaggio spalmabile, FluenteNel catalogo: Spalmabile (74)

Specialità tradizionale garantita (STG) STG

Nome registrato nell'UE per un prodotto ottenuto con un metodo di produzione, trasformazione o una composizione corrispondenti a una pratica tradizionale, o da materie prime tradizionali; «tradizionale» vuol dire un uso storico provato di almeno 30 anni. Non lega il prodotto a una zona (Reg. UE 2024/1143, art. 53).

Marchi e normeFonti: [2] [6]Vedi anche: Denominazione d'origine protetta (DOP), Indicazione geografica protetta (IGP)Nel catalogo: STG (8)

Speziato

Aroma che ricorda le spezie — pepe, chiodi di garofano, noce moscata. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «spicy» per l'aroma.

Analisi sensorialeFonti: [44]Vedi anche: PiccanteNel catalogo: Speziato (111)

Spino

L'attrezzo con cui si rompe la cagliata fino a granuli della misura di un chicco di riso (Spressa delle Giudicarie, Nostrano Valtrompia); un tempo un manico di legno con fili di ferro e di rame legati (Formaggella del Luinese).

Attrezzi e luoghiFonti: [95] [96] [114]Vedi anche: Rottura della cagliata, Lira

Stagionatura maturazione, affinamento

Il periodo in cui il formaggio matura in ambienti a temperatura e umidità controllate: la scomposizione delle proteine e dei grassi trasforma pasta, sapore e aroma. Su Formagium è indicata in giorni, con i mesi tra parentesi.

MaturazioneFonti: [1] [38] [44]Vedi anche: Stagionatura minima, Stagionatura massima indicata, Formaggio maturato

Stagionatura massima indicata

La stagionatura più lunga che una fonte indica per un formaggio, non ciò che il formaggio «può» raggiungere: compare nella scheda accanto alla minima.

Il catalogoFonti: [44]Vedi anche: Stagionatura, Stagionatura minima

Stagionatura minima

La stagionatura più breve con cui un formaggio può essere venduto secondo le sue fonti, il disciplinare prima di tutte: il valore su cui Formagium ordina e filtra. Un formaggio fresco ha 0 giorni.

Il catalogoFonti: [44]Vedi anche: Stagionatura, Stagionatura massima indicata, Formaggio fresco

Stato del latte scrematura

Quanto grasso è stato tolto al latte: intero (nessuno), parzialmente scremato, scremato. Sono il termine e le classi di ONAF; la scrematura tradizionale avviene per affioramento della crema.

Trattamenti del latteFonti: [11] [10]Vedi anche: Latte intero, Latte parzialmente scremato, Latte scremato, Scrematura per affioramento

Struttura

Le caratteristiche fisiche della pasta al tatto e in bocca: elastica, friabile, cremosa, granulosa, occhiata. «Struttura» è il termine di ONAF.

Analisi sensorialeFonti: [11]Vedi anche: Consistenza della pasta, Sapore

Stufatura

La sosta delle forme appena fatte in un ambiente caldo e umido, che ne favorisce lo spurgo: nel Taleggio da 8 a 16 ore, a 22–25 °C e circa il 90 % di umidità; nel Pecorino Toscano, a vapore, da 30 a 150 minuti.

Formatura, pressatura, salaturaFonti: [102] [99]Vedi anche: Sineresi, Sgrondo

T

Tela tela da formaggio

Garza di cotone a trama larga che lascia passare il siero e trattiene i granuli di cagliata; serve a togliere il siero dalla cagliata e a tenerla insieme mentre prende forma.

Attrezzi e luoghiFonti: [74]Vedi anche: Sgrondo, Fasciato in tela

Temperatura della cagliata cottura della cagliata

La temperatura a cui la cagliata è riscaldata dopo la rottura, per farle espellere il siero: classifica la pasta in cruda, semicotta, cotta. È il termine di ONAF; non va confusa con il trattamento del latte.

CagliataFonti: [11] [13]Vedi anche: Pasta cruda, Pasta semicotta, Pasta cotta, Trattamento del latte

Tenore di grasso grasso, semigrasso, magro

La classe di grasso con cui ONAF classifica i formaggi: grasso, semigrasso, magro. Non coincide con le classi del Codex sul grasso sul secco, e Formagium le tiene distinte. Le soglie numeriche che alcune fonti le attribuiscono non sono state trovate nella norma che quelle fonti citano (la Legge 396/1939 fissa invece un grasso minimo per tipo di formaggio): restano da verificare.

ClassificazioniFonti: [11] [44]Vedi anche: Grasso sul seccoNel catalogo: Grasso (504), Semigrasso (92), Magro (83)

Termizzazione latte termizzato

Blando trattamento termico del latte, tra 57 e 68 °C per 10–20 secondi, al di sotto della pastorizzazione: riduce i microrganismi indesiderati lasciando quasi intatti i batteri lattici utili alla caseificazione. Il disciplinare del Gouda Holland lo descrive come un «trattamento termico leggero, non pastorizzante».

Trattamenti del latteFonti: [15] [14] [4] [5]Vedi anche: Latte crudo, PastorizzazioneNel catalogo: Termizzato (141)

Terroso di terra

Aroma di terra umida e di cantina. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «earthy».

Analisi sensorialeFonti: [44]Vedi anche: Di fungoNel catalogo: Terroso (79), Terroso (114)

Tipologia

Il tipo tecnologico di un formaggio, quando una fonte lo nomina: erborinato, pasta filata, di siero, affumicato, in salamoia, fuso, a coagulazione acida, alpino, grana, d'abbazia, spalmabile.

Il catalogoFonti: [44]Vedi anche: Erborinato, Pasta filata, Formaggio di siero, Affumicatura, Formaggio in salamoia, Formaggio fuso, Coagulazione acida, Formaggio alpino (tipo svizzero), Grana, Formaggio d'abbazia, Formaggio spalmabile

Tipologia di coagulazione coagulazione

Il passaggio del latte da liquido a gel, il coagulo: le caseine si aggregano per azione del caglio (coagulazione presamica), dell'acidità (lattica o acida) o del calore unito all'acidità. Il modo di coagulare è una delle classificazioni tecniche fondamentali del formaggio; le classi sono quelle di ONAF.

CoagulazioneFonti: [1] [37] [11]Vedi anche: Caglio, Cagliata, Coagulazione presamica, Coagulazione acida

Torchio pressa

L'attrezzo che preme la cagliata per farne uscire il siero; la pressatura incide sulla durezza e sulla struttura del formaggio e ne determina la forma.

Attrezzi e luoghiFonti: [43]Vedi anche: Pressatura

Tostato

Aroma di tostato, di crosta di pane e caramello. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «toasty», «caramel» per l'aroma.

Analisi sensorialeFonti: [44]Vedi anche: CaramellatoNel catalogo: Tostato (19)

Transumanza

La migrazione stagionale delle greggi, delle mandrie e dei pastori tra i pascoli di monte d'estate e quelli di pianura d'inverno, lungo i tratturi; per il Queijo Serra da Estrela, entro la zona di produzione, è pratica abbastanza comune.

Attrezzi e luoghiFonti: [78] [125]Vedi anche: Monticazione, Alpeggio

Trattamento del latte

Il trattamento termico subito dal latte prima della caseificazione: nessuno (latte crudo), la termizzazione o la pastorizzazione. Un formaggio che le fonti dicono prodotto in più modi li riporta tutti.

Trattamenti del latteFonti: [3] [15] [44]Vedi anche: Latte crudo, Termizzazione, Pastorizzazione

U

Umidità contenuto d'acqua

La percentuale d'acqua del formaggio; le fonti ne indicano spesso un massimo.

Il catalogoFonti: [1] [44]Vedi anche: Umidità sulla sostanza non grassa (MFFB)

Umidità sulla sostanza non grassa (MFFB) MFFB

Percentuale d'acqua del formaggio riferita alla sua parte non grassa: il peso dell'acqua diviso per il peso totale meno quello del grasso, per cento. È la misura con cui il Codex classifica la consistenza.

ClassificazioniFonti: [1]Vedi anche: Consistenza della pasta

V

Venato di blu

Pasta segnata dalle venature blu-verdi delle muffe degli erborinati. Su Formagium riunisce le parole delle fonti «blue», «blue-grey», «green».

Analisi sensorialeFonti: [18] [44]Vedi anche: Erborinato, Colore della pastaNel catalogo: Venato di blu (53)

Fonti

  1. General Standard for Cheese, CXS 283-1978 (revised 1999, amended 2006, 2008, 2010, 2013) — Codex Alimentarius, FAO/WHO
  2. Regulation (EU) 2024/1143 on geographical indications for wine, spirit drinks and agricultural products, traditional specialities guaranteed and optional quality terms (Articles 32, 33, 46, 53, 82) — European Union
  3. Regulation (EC) No 853/2004 laying down specific hygiene rules for food of animal origin (Annex I, point 4.1; Annex III, Section IX) — European Union
  4. Tolminc PDO: application for amendment (OJ C 185, 25.6.2011) — European Union
  5. Gouda Holland PGI: single document (OJ C 310, 2015) — European Union
  6. eAmbrosia, the EU register of geographical indications — European Commission
  7. Protected geographical food and drink names: UK GI schemes — GOV.UK
  8. Register of the Swiss designations of origin and geographical indications — Association suisse des AOP-IGP
  9. D.M. 8 settembre 1999, n. 350: prodotti agroalimentari tradizionali (art. 1) — Ministero delle politiche agricole
  10. D.P.R. 30 ottobre 1955, n. 1269: denominazioni circa i metodi di lavorazione, caratteristiche merceologiche e zone di produzione dei formaggi — Repubblica italiana
  11. Schede dei formaggi, «Classificazione» — ONAF, Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi
  12. GBIF Backbone Taxonomy — Global Biodiversity Information Facility
  13. «Classificazione dei formaggi», revision 151788640 — Wikipedia (it)
  14. «Termizzazione», revision 147419815 — Wikipedia (it)
  15. «Thermization», revision 1254650894 — Wikipedia (en)
  16. «Pasteurization», revision 1366228867 — Wikipedia (en)
  17. «Erborinatura», revision 145257471 — Wikipedia (it)
  18. «Blue cheese», revision 1375289640 — Wikipedia (en)
  19. «Washed-rind cheese», revision 1324841101 — Wikipedia (en)
  20. «Bloomy rind», revision 1273846485 — Wikipedia (en)
  21. «Brevibacterium linens», revision 1363079561 — Wikipedia (en)
  22. «Penicillium camemberti», revision 1369619398 — Wikipedia (en)
  23. «Penicillium roqueforti», revision 1378690231 — Wikipedia (en)
  24. «Processed cheese», revision 1377720722 — Wikipedia (en)
  25. «Formaggio a pasta fusa», revision 152312563 — Wikipedia (it)
  26. «Brined cheese», revision 1369039905 — Wikipedia (en)
  27. «Smoked cheese», revision 1367851525 — Wikipedia (en)
  28. «Cheese spread», revision 1357946750 — Wikipedia (en)
  29. «Fromage d'abbaye», revision 239619590 — Wikipedia (fr)
  30. «Ricotta», revision 152147154 — Wikipedia (it)
  31. «Siero di latte», revision 152059841 — Wikipedia (it)
  32. «Whey», revision 1375393292 — Wikipedia (en)
  33. «Rennet», revision 1375844577 — Wikipedia (en)
  34. «Caglio», revision 152746523 — Wikipedia (it)
  35. «Cagliata», revision 135416545 — Wikipedia (it)
  36. «Curd», revision 1377372524 — Wikipedia (en)
  37. «Acid-set cheese», revision 1373815864 — Wikipedia (en)
  38. «Cheese ripening», revision 1295427748 — Wikipedia (en)
  39. «Label Rouge», revision 1249833045 — Wikipedia (en)
  40. «Appellation d'origine contrôlée», revision 1378879259 — Wikipedia (en)
  41. «Prodotti agroalimentari tradizionali italiani», revision 152170058 — Wikipedia (it)
  42. «Cacioricotta», revision 152308790 — Wikipedia (it)
  43. «Cheese press», revision 1360627862 — Wikipedia (en)
  44. Informazioni e fonti: il metodo del catalogo — Formagium
  45. «Banon cheese», revision 1365692498 — Wikipedia (en)
  46. «Cheddar cheese», revision 1368264538 — Wikipedia (en)
  47. «Swiss-type cheeses», revision 1357036117 — Wikipedia (en)
  48. «Edam cheese», revision 1354884585 — Wikipedia (en)
  49. «Selles-sur-cher», revision 238334115 — Wikipedia (fr)
  50. Scheda tecnica «Casu frazigu» (PDF): the frame of ONAF's sensory evaluation — appearance, odour/aroma, taste, trigeminal sensations, texture in the mouth — ONAF, Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi
  51. Castada H.Z., Hanas K., Barringer S.A., «Swiss Cheese Flavor Variability Based on Correlations of Volatile Flavor Compounds, Descriptive Sensory Attributes, and Consumer Preference», Foods 8(2):78, Table «Swiss cheese descriptive analysis lexicon» (CC BY 4.0) — MDPI
  52. Miloradovic Z. et al., «High Heat Treatment of Goat Cheese Milk. The Effect on Sensory Profile, Consumer Acceptance and Microstructure of Cheese», Foods 10(5):1116, Table «Goat cheese taste attributes and reference standards» (CC BY 4.0) — MDPI
  53. «Taste», revision 1378298117 — Wikipedia (en)
  54. «Umami», revision 1377067501 — Wikipedia (en)
  55. «Pungency», revision 1374763599 — Wikipedia (en)
  56. «Astringent», revision 1378859526 — Wikipedia (en)
  57. «Astringenza», revision 152329602 — Wikipedia (it)
  58. «Retronasal smell», revision 1368649934 — Wikipedia (en)
  59. «Mouthfeel», revision 1368885254 — Wikipedia (en)
  60. «Sensory analysis», revision 1337442298 — Wikipedia (en)
  61. «Analisi sensoriale», revision 148943707 — Wikipedia (it)
  62. «Diacetyl», revision 1367867769 — Wikipedia (en)
  63. «Lipolysis», revision 1378498649 — Wikipedia (en)
  64. «Proteolysis», revision 1368447464 — Wikipedia (en)
  65. «Cheese crystals», revision 1292773548 — Wikipedia (en)
  66. «Propionibacterium freudenreichii», revision 1329226200 — Wikipedia (en)
  67. «Occhiatura», revision 146370308 — Wikipedia (it)
  68. «Annatto», revision 1369787021 — Wikipedia (en)
  69. «Goat cheese», revision 1371746119 — Wikipedia (en)
  70. «Aftertaste», revision 1363769938 — Wikipedia (en)
  71. «Bitterness», revision 1363654867 — Wikipedia (en)
  72. «Butyric acid», revision 1374810114 — Wikipedia (en)
  73. «Lactic acid bacteria», revision 1368986003 — Wikipedia (en)
  74. «Cheesecloth», revision 1308563803 — Wikipedia (en)
  75. «Caseificio», revision 151690438 — Wikipedia (it)
  76. «Formaggio di fossa», revision 1365730638 — Wikipedia (en)
  77. «Alpeggio», revision 152355240 — Wikipedia (it)
  78. «Transumanza», revision 151974853 — Wikipedia (it)
  79. «Casein», revision 1372040108 — Wikipedia (en)
  80. «Lactose», revision 1368882867 — Wikipedia (en)
  81. «Colostrum», revision 1371809070 — Wikipedia (en)
  82. «Somatic cell count», revision 1301217404 — Wikipedia (en)
  83. «Silage», revision 1372987294 — Wikipedia (en)
  84. «Fermentation starter», revision 1253221172 — Wikipedia (en)
  85. «Lattoinnesto», revision 151906693 — Wikipedia (it)
  86. «Milbenkäse», revision 1376414460 — Wikipedia (en)
  87. «Clostridium tyrobutyricum», revision 1345735562 — Wikipedia (en)
  88. «Butter», revision 1378628531 — Wikipedia (en)
  89. «Buttermilk», revision 1377839005 — Wikipedia (en)
  90. «Cheesemaking», revision 1353690017 — Wikipedia (en)
  91. «Syneresis», revision 549915539 — Wikipedia (en)
  92. Mozzarella di Bufala Campana PDO: specification (eAmbrosia, attachment 59698) — European Union
  93. Ser koryciński swojski PGI: publication (CELEX:52011XC1125(04)) — European Union
  94. Danbo PGI: publication (OJ:C_202506707) — European Union
  95. Spressa delle Giudicarie PDO: specification (eAmbrosia, attachment 59773) — European Union
  96. Nostrano Valtrompia PDO: publication (OJ:JOC_2021_313_R_0018) — European Union
  97. Slovenská parenica PGI: publication (CELEX:52007XC1024(05)) — European Union
  98. West Country farmhouse Cheddar cheese PDO: specification (eAmbrosia, attachment 59907) — European Union
  99. Pecorino Toscano PDO: specification (eAmbrosia, attachment 59729) — European Union
  100. Pérail PGI: publication (OJ:C_202500634) — European Union
  101. Casatella Trevigiana PDO: publication (CELEX:52007XC0901(01)) — European Union
  102. Taleggio PDO: specification (eAmbrosia, attachment 64841) — European Union
  103. Tomme de Savoie PGI: summary (eAmbrosia, attachment 73675) — European Union
  104. Jihočeská Niva PGI: publication (CELEX:52012XC0205(04)) — European Union
  105. Picón Bejes-Tresviso PDO: summary (eAmbrosia, attachment 74433) — European Union
  106. Tiroler Almkäse / Tiroler Alpkäse PDO: summary (eAmbrosia, attachment 73544) — European Union
  107. Vorarlberger Bergkäse PDO: summary (eAmbrosia, attachment 62970) — European Union
  108. Silter PDO: publication (OJ:JOC_2020_166_R_0020) — European Union
  109. Bleu des Causses PDO: summary (eAmbrosia, attachment 71913) — European Union
  110. White Stilton cheese / Blue Stilton cheese PDO: specification (eAmbrosia, attachment 59908) — European Union
  111. Mâconnais PDO: publication (CELEX:52009XC1218(06)) — European Union
  112. Győr-Moson-Sopron megyei Csemege sajt PGI: publication (CELEX:52019XC1204(01)) — European Union
  113. Fromage de Herve PDO: summary (eAmbrosia, attachment 61136) — European Union
  114. Formaggella del Luinese PDO: publication (CELEX:52010XC0814(05)) — European Union
  115. Piave PDO: publication (OJ:JOC_2020_115_R_0021) — European Union
  116. Valtellina Casera PDO: specification (eAmbrosia, attachment 59866) — European Union
  117. Quartirolo Lombardo PDO: specification (eAmbrosia, attachment 59766) — European Union
  118. Asiago PDO: specification (eAmbrosia, attachment 59405) — European Union
  119. Valle d'Aosta Fromadzo PDO: summary (eAmbrosia, attachment 62619) — European Union
  120. Ricotta Romana PDO: specification (eAmbrosia, attachment 59784) — European Union
  121. Brie de Meaux PDO: summary (eAmbrosia, attachment 71328) — European Union
  122. Emmental français est-central PGI: publication (OJ:JOC_2022_431_R_0026) — European Union
  123. Queso de Valdeón PGI: publication (CELEX:52003XC0508(04)) — European Union
  124. Formaggio di Fossa di Sogliano PDO: publication (OJ:C_202500474) — European Union
  125. Queijo Serra da Estrela PDO: publication (OJ:C_202502033) — European Union
  126. Grana Padano PDO: specification (eAmbrosia, attachment 59603) — European Union
  127. Queso Manchego PDO: publication (CELEX:52008XC1008(03)) — European Union
  128. Queso de Burgos PGI: publication (OJ:C_202407552) — European Union
  129. Zázrivský korbáčik PGI: publication (CELEX:52010XC0713(04)) — European Union
  130. Queijo Serra da Estrela PDO: publication (CELEX:52007XC0608(04)) — European Union
  131. Queijo de Nisa PDO: summary (eAmbrosia, attachment 73899) — European Union
  132. Pecorino Crotonese PDO: publication (OJ:JOC_2014_205_R_0011) — European Union
  133. Stelvio / Stilfser PDO: specification (eAmbrosia, attachment 59774) — European Union
  134. Wrångebäcksost PDO: publication (OJ:JOC_2022_040_R_0016) — European Union
  135. Brillat-Savarin PGI: publication (OJ:C_202506086) — European Union
  136. Soumaintrain PGI: publication (OJ:JOC_2016_047_R_0011) — European Union
  137. Hollandse geitenkaas PGI: publication (OJ:JOC_2014_443_R_0011) — European Union
  138. Edam Holland PGI: publication (OJ:JOC_2020_060_R_0007) — European Union
  139. Allgäuer Sennalpkäse PDO: publication (OJ:JOC_2016_020_R_0010) — European Union